Volterra : Arte, Storia, Cultura, Prodotti Tipici, Dove dormire, Dove mangiare, Cosa fare nella Provincia diPisa.



Comune di Volterra

Comune di Volterra

CENNI STORICI

Volterra (m 555, ab. 11 734) è situata su un rilievo tra le valli del fiume Era a nord e del Cècina a sud, occupando la dorsale di un altopiano a gradoni caratterizzato dall'affioramento delle argille plioceniche.
Dal IX al w a.C. fu uno dei centri più importanti della cultura della prima età del Ferro in Italia divenendo, con il nome di Velathri, una delle dodici lucumonie della nazione etrusca.
Dopo aver conosciuto fra il IV e il I sec a.C. splendore economico e culturale, assoggettarsi, dopo il lungo assedio portato da Silla nell'80 a.C., alla dominazione romana divenendo importante municipio dell'Etruria.
La città seguì la fede del cristianesimo, diede i natali al secondo papa cristiano (S. Lino di Tuscia, 67-76) e divenne sede vescovile a capo di una diocesi molto vasta.
Dal V secolo il potere temporale vescovile andò a rafforzarsi, potendo avvalersi dei privilegi concessi dal potere imperiale. Pur contravvenendo la volontà imperiale di Federico II, Volterra potè organizzarsi in libero Comune nel 1193.
Il comune fu subito impegnato in dure lotte contro tutte le comunità vicine, oltre a dover fronteggiare gli scontri interni potere civile e religioso.
Agli inizi del '200 iniziarono i lavori per la costruzione delle mura medievali e fu terminato il palazzo dei Priori.
Lunghe lotte interne videro il fronteggiarsi degli Allegretti, ghibellini, e dei Belforti,guelfi: il governo dei Belforti ebbe il sopravvento, ma conobbe l'epilogo nel 1361, per l'accusa di aver venduto la città a Pisa. Firenze seppe intervenire con grande tempismo e strategia: sconfisse i pisani, occupò Volterra e pretese la custodia della rocca per almeno dieci anni.
Nel 1472 ragioni di carattere economico derivanti dalla gestione delle ricche miniere di allume determinarono l'insurrezione dei volterrani contro i fiorentini; l'esito drammatico, ricordato dalla storia come il 'sacco' di Volterra, vide le truppe insorte costrette a ritirarsi all'interno delle mura dove subirono lo spietato assedio delle forze mercenarie comandate dal duca di Montefeltro.
Il 18 giugno 1472 i fiorentini, aiutati da alcuni volterrani, penetrarono con facilità nella città, che fu sottoposta a un durissimo trattamento, tale da costringere molte famiglie a emigrare.
La città, schierata in favore dei Medici, fu in seguito teatro dello scontro tra i repubblicani fiorentini e l'esercito imperiale di Carlo V. Non appena la famiglia dei Medici riacquistò potere a Firenze, Volterra fu annessa in via definitiva al granducato di Toscana.

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